TWT – Stagione 2012

Relativamente alla TWT :

La Tail Water del Tevere aprirà come di consueto il 1 Maggio 2012, nessuna variazione al regolamento rispetto alla stagione 2011. Sul nuovo sito che state navigando, con la nuova struttura a BLOG, sarà possibile fruire ma anche contribuire a tutti gli aggiornamenti da parte degli appassionati. La stagione 2012 si apre all’insegna dello Stato di Emergenza Idrica decretato dalla Regione Toscana. Si tratta di uno scenario preoccupante, inutile negarlo, ma l’andamento climatico non è l’unico fattore, se pur determinante, a condizionare il futuro di questa realtà. Tutti gli scenari di rapporti istituzionali ed umani che hanno portato alla sua nascita e prosecuzione sono cambiati. L’EIUT (Ente Irriguo Umbro Toscano) che ha gestito sino ad oggi i rilasci di acqua dall’Invaso di Montedoglio, ha dal nostro punto di vista svolto un lavoro semplicemente impeccabile, soprattutto per quello che ci riguarda da vicino, cioè la giusta attenzione anche nei confronti del “Fiume Tevere” in Primis, e di conseguenza anche nei confronti della TWT che ne rappresenta una parte, anche se piccola, di assoluto prestigio Nazionale ed Internazionale. L’EAUT, il nuovo Ente che avrà in carico la gestione futura, è in fase di assetto “Politico Istituzionale”, e tecnicamente, anche dal punto di vista dei rilasci di acqua quindi, farà riferimento ad un gruppo tecnico di lavoro congiunto fra le Regioni Umbria e Toscana. Questa fase transitoria ha comportato in questo periodo alcuni problemi che potremmo definire “pratici”, ma infine e di fatto frutto di una fase di cambiamento, dell’Emergenza Idrica e delle priorità legate all’Idropotabile innanzitutto, ma anche di quelle legate alla pianificazione delle attività della filiera dell’agricoltura. La TWT è sopravvissuta ai drammatici eventi del Dicembre 2010, ma anche a situazioni più recenti dovute alla discontinuità dei rilasci di acqua. Le numerose e profonde POOL createsi proprio a fronte degli eventi del Dicembre 2010 hanno garantito la sopravvivenza della fauna ittica anche di fronte a rilasci di acqua fuori dalla normalità. A tutto questo è doveroso aggiungere che non esistono al momento certezze su quale sarà il ruolo di quelle che ad oggi sono le Amministrazioni Provinciali, come quella di Arezzo alla quale si deve tutto quanto costruito in questi anni ed a cui saremmo sempre e comunque grati. Stiamo lavorando con la consapevolezza che tutto quello che è stato creato in questi anni, cioè un ambiente di pregio per quanto possibile, progetti con le Scuole ed Enti ed Istituzioni che operano nel Sociale, ma anche opportunità irrinunciabili per tutto ciò che riguarda la filiera del turismo e gli importanti eventi Nazionali ed Internazionali organizzati e ad essa intimamente legati, possano avere un peso nei “tavoli” a cui, di nuovo, dovremmo “sedere” per cercare di proseguire nella strada dello Sviluppo Sostenibile. Questo è stato possibile fino ad oggi grazie all’impegno di molti soggetti singoli, associazioni, istituzioni, ma infine grazie e soprattutto a chi questa realtà la ha capita ed interpretata, e cioè chi la ha frequentata e vogliamo credere ci abbia passato ore piacevoli e spensierate. Questo sarà un anno molto difficile, soprattutto per lo stato delle acque ma non solo, ed è in nome di questo che vi chiediamo semplicemente “consapevolezza”. Questo significa non abbandonarsi a giudizi o congetture superficiali, ma semplicemente… venire a pescare in TWT, rispettando il fiume per quello che è in questo scenario, senza mai dimenticare… il valore incommensurabile che può dare anche una sola cattura, soprattutto se mentre la rilasciamo con cura… penseremo ad un futuro migliore, che purtroppo, come la storia insegna, non si può mai dare per scontato. Con grandissimo affetto, Mauro Raspini. Presidente MCAT e ICHTHYOS.

TWT – Tratto S1 – 20 Aprile 2012 – Velatura sensibile dovuta ai bassissimi livelli dell’invaso ed alle piogge dei giorni scorsi, comunque insufficienti a garantire i consueti rilasci di 3 mc/sec.

TWT – Tratto INAUGURAZIONE Monte – 20 Aprile 2012 – 2 Km a valle di S1  l’acqua è già limpida – La velocità della corrente è bassissima.

 

TWT – Tratto BARRA 18  Monte – 20 Aprile 2012 – l’acqua è trasparente – La velocità della corrente è bassissima.

Relativamente al TEVERE – SOTTO TWT come molti lo chiamano :

Colgo l’occasione per puntualizzare alcuni aspetti relativamente a quello che in molti definiscono “il sotto” la TWT, cioè tutto il tratto di Tevere fino a Città di Castello. La prima cosa che mi e ci amareggia profondamente è che in molti hanno vissuto e continuano a vivere anche la splendida realtà a valle della TWT come un qualcosa che sia in “contrapposizione” ad essa. Quandola TWT è nata eravamo ovviamente perfettamente coscienti che non sarebbe stata la linea di demarcazione “CONFINE A VALLE TWT” quella che la natura avrebbe scelto, anzi, non si poteva dire ma ci crogiolavamo al solo pensiero che la ricchezza del sopra si sarebbe potuta diffondere ben più a valle, come fortunatamente avvenuto. Concesso e NON AMMESSO che poi gli sia stata addirittura “DATA UNA MANO”, oltre la metà dei Consiglieri MCAT è UMBRA, la realtà è che oggi ci potremmo trovare di fronte ad una situazione invidiabile. Così è stato e potrebbe ancora essere. Per dovere di chiarezza e richiamo alla memoria, la CARTA INTESTATA che porta la richiesta dell’Istituzione di una area di Protezione a valle della TWT, è quella del Mosca Club Altotevere e porta in calce la mia firma. Successivamente, NON APPENA è stato possibile, anche a fronte delle “mattanze” di fauna pregiata in quel tratto, perpetrate anche da Pescatori a Mosca, la stessa carta intestata ha proposto alle altre Associazioni ed alla provincia di Perugia il REGIME NO KILL per un tratto considerevole fin quasi a Città di Castello. Non abbiamo ovviamente ed ufficialmente “VOCE IN CAPITOLO” in un tratto fuori Regione Toscana, ma verosimilmente una “certa stima e consapevolezza nel fare o proporre” ci è stata riconosciuta dalle autorità competenti anche in Umbria. E’ stato un risultato molto importante, frutto di un ennesimo lavoro di complesse relazioni che è stato accettato anche da chi non pesca con la mosca artificiale, leggi le altre associazioni Nazionali riconosciute con sede a Città di Castello. In estrema sintesi a distanza di 10 anni dalla nascita della TWT, circa26 km di acque del fiume Tevere risultano regolamentate alla pesca sotto le diverse forme previste dalle normative regionali Toscana e Umbria, con passaggi “graduali” e sempre accompagnati dal supporto tecnico scientifico degli Esperti dell’Università di Perugia e degli Ittiologi delle due Province. Per fare questo NON BASTANO 4 CHIACCHIERE SUI FORUM. Questa è l’azione di TUTELA che cerca di creare le condizioni del superamento del punto di non ritorno ma che allo stesso tempo non determina quelle di PRESUNZIONE DI ESCLUSIVITA’ di fruizione di una risorsa per un tratto di una simile estensione relativamente alla sola PESCA CON LA MOSCA. Il massimo che potevamo fare ed abbiamo fatto è stato appunto proporre una regolamentazione che è stata accettata, ma non potevamo, ne fisicamente ne amministrativamente, tutelarla. Questo è quello che ci si aspetta invece da chi quel tratto lo fruisce continuativamente e, facendo parte di Club della Regione Umbria, può realmente impegnarsi per la sua salvaguardia, come sappiamo da parte di alcuni singoli sta avvenendo. Veniamo ora alla drammatica situazione IDRICA attuale. Le nostre preoccupazioni, più volte espresse, sono state soprattutto legate a quel tratto, andando a scemare con la distanza dall’invaso il fattore basse temperature che consente la vita di detta fauna pregiata, il tutto si aggraverà pesantemente con l’avanzare della stagione estiva. La Regione Umbria si è dimostrata insensibile a tutte le nostre sollecitazioni, ed è qui che ci si aspettava una mano e presa di coscienza da tutti quei Soggetti, che in quella regione risiedono, che tanto interesse avevano dimostrato per il tratto in questione. Noi, come Mosca Club Altotevere, abbiamo tentato di tutto e di più, con risultati positivi ma parziali e non sufficienti a garantire proprio a quel tratto un minimo di certezza per il periodo estivo. Al al tempo stesso non ci potevamo sbilanciare più di tanto, andando di fatto in contrapposizione anche a delibere della stessa Regione che garantisce l’esistenza della TWT, cioè quella Toscana. Quindi per essere chiari, azioni più “consistenti” non potevano essere fatte da noi, ma in modo pressante e pubblico da tutti i Soggetti elencati in precedenza. Qui non si tratta più di individuare le metodologie di pesca più idonee alla salvaguardia delle specie ittiche pregiate o meno, autocotone o alloctone  che siano, ma di salvare un Fiume in tutte le sue forme vitali da CHI non sa neanche cosa sia un Fiume e lo scambia per un tubo che porta acqua, pensa alll’invaso di Montedoglio come ad uno sciacquone che si tira e si chiude alla bisogna e POCHI, TROPPO POCHI, hanno sollevato il dubbio che in questo periodo si potesse anche chiudere temporaneamente l’attività della pesca per la sua salvaguardia. Il problema vero è che quando c’è ipoteticamente da “raccogliere”, consensi o allori che siano, il tutto è facile da scrivere o pontificare, molto meno quando c’è da impegnarsi e lottare ogni giorno per fare le cose sul serio e confrontarsi con interessi che vanno molto al di la di “4 PESCI” come sono stati definiti da alcune Autorità Regionali Umbre. La vera conclusione che avremmo voluto tirare, sarebbe stato un bel farla finita con tutto questo tempo dedicato ad una causa che sembra divenire persa ad ogni e fin troppo ricorrente situazione di difficoltà. Fortunatamente, e lo dico anche per noi, l’amore e la passione sono ancora più forti, ma anche la consapevolezza che la STRAGRANDE maggioranza di chi pesca a mosca ha sempre capito o intuito come stavano le cose ci ha  dato la forza per continuare. Aggiungo infine che non aprire la TWT, se pure in sofferenza, avrebbe potuto anche significare NON APRIRLAMAI PIU! NON posso spiegare il perché. Aggiungo che Il “sotto” continuerà ad esistere solo fin che ci sarà il “sopra”. A noi e me personalmente i confini non hanno mai interessato, interesserà sempre il fiume che conoscevo da bambino e che vorrei passare a mio figlio. Mauro Raspini, Presidente MCAT e ICHTHYOS.

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