Aprile 2012 in TWT

Il venerdì per il mese d’aprile 2012 è stato il mio giorno di servizio, di controllo  sulla Tail Water Tevere. Devo dire che quest’anno è un po’ come se fosse la prima volta per me sull’area a regolamento specifico. Un fiume nuovo da scoprire. Dobbiamo prestare attenzione a quello che avviene e accadrà, osservare, raccogliere dati e prendere atto di quello che si  sta verificando sulla TWT. Ora è un nuovo fiume ma con gli stessi abitanti  di prima. Le condizioni dei precedenti dieci anni sono state più o meno sempre le stesse, ora non siamo a conoscenza dello sviluppo stagionale della vita del fiume. Quanto sarà l’ossigeno disciolto nell’acqua con il caldo? Quale sarà la temperatura  dell’acqua all’uscita della turbina se il livello del lago non si alza?  Questo influenzerà il ritmo di vita del fiume se dovesse rimanere per altri mesi in queste condizioni?.  Sarà ancora la Tail Water Tevere in ritardo stagionale di un paio di mesi come gli anni precedenti se rimanessero gli stessi livelli?  La fauna ittica cambierà il comportamento in funzione della riproduzione e questo ci costringerà a cambiare le date per la stagione di pesca?  Ci sarà ancora attività tutto il giorno a stagione inoltrata? O con questi livelli sarà buono pescare soltanto all’alba o tramonto? Se dovesse essere insufficiente la portata idrica del Tevere i pesci non potranno scendere a cercare lidi migliori perché a valle la situazione sarebbe drammatica, e forse sarebbe morte certa per loro, oh no?.  Ci sarebbero ancora tante domande che al momento non possiamo dare una risposta ma abbiamo una certezza: < La Tail Water Tevere è viva. Resisterà in attesa di tornare in condizioni di “normalità”> . Sarà superato questo biennio terribile,  prima il crollo del muro di contenimento della diga, e rilascio inutile ed insensato  di milioni di metri cubi di acqua potabile. Tutto a causa  dei soldi “rubati” con subappalti e maneggiamenti vari ed è ovvio che alla fine chi fa il lavoro da qualche parte deve pur tirar fuori un utile, ed allora il risparmio sul materiale al momento della costruzione del muro sarebbe stata la soluzione più facile.  Senza il crollo del “baffo ” di contenimento comuni, province, agricoltori, pescatori ed ambientalisti e popolazione avremmo vissuto mesi meno stressanti.  Un subappalto “truffaldino” ha provocato danni anche dopo venticinque anni. Poi è arrivato un anno con scarsissime precipitazioni, un anno di siccità.

Di contro in questi giorni che sto trascorrendo lungo le rive della TWT mi hanno permesso di rallegrarmi ed essere fiducioso nel futuro del Tevere. A testimonianza di questo attesto che nel punto dove Mauro ha scattato e pubblicato su FB la foto con la correntina del fiume asciutta il 17 febbraio scorso, nello stesso tratto c’erano almeno sei pesci che stavano bollando. Non mi hanno permesso di avvicinarmi per riprenderli con la macchina fotografica, non so cosa fossero anche se immagino che fossero trote. Probabilmente sarà il problema più grande per la pesca all’inizio stagione, se per qualche ragione non aumenteranno i livelli dell’acqua: l’avvicinamento. La strategia di pesca dovrà essere molto più attenta ed accurata nel non farsi sentire e non farsi vedere. Comunque se qualcuno di voi avrà voglia durante le ore centrali (schiusa) di fare una passeggiata potrà verificare  che in ogni tratto di fiume i pesci bollano, e nessuno di noi al momento ha pensato di fare un ripopolamento, sono pesci del fiume. Ci sono anche un paio di posti dove temoli di taglia molto interessante all’inizio del mese erano raggruppati per la frega,  gli insetti si possono vedere nuotare tra i ciottoli delle rive senza bisogno di alzare alcun sasso. Ninfe piatte che fuggono e si nascondono come se fossero trotelle che hanno avvistato un pericolo. La Twt è viva, anche se ci piacerebbe con un altro livello dell’acqua, ma presto si tornerà alla normalità. Ci vediamo sul fiume dal 1° maggio.

Luca Castellani

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