La Tail Water Tevere nel Mondo

Siamo molto contenti e fieri del nostro” lavoro”, ed ogni tanto riceviamo delle gratificazioni che ci danno sostegno ed energie per continuare la battaglia, perché  è di un combattimento corpo a corpo che  si tratta,  quello che ogni giorno affrontiamo per poter continuare l’avventura “Tail Water Tevere”. I fronti sono molteplici. La difficoltà più  insidiosa è quella di distinguere i nemici; che sempre più spesso sono travestiti da pescatori a mosca. Alle volte rimaniamo fregati perché è difficile mirare ad una divisa che è la stessa che indossi te. Così il tempo che hai sciupato in  quell’esitazione,  fa di te un uomo colpito, almeno ferito se ti va bene. Per fortuna abbiamo capito che non possiamo avere la sindrome di Pippo Baudo, quella dell’audience, non potremo mai essere simpatici a tutti. Stiamo imparando a lasciare perdere e non replicare quando leggiamo giudizi che vengono dati senza avere cognizione, o dati sufficienti per avere una opinione, Non possiamo far diventare  nostri interlocutori credibili degl’ignoranti, nel senso che ignorano, dal momento che non siamo sullo stesso livello. Sarebbe un peccato regalargli questo status. C’è perfino chi nega l’evidenza delle freghe dei temoli e trote. Solo se fosse un pochino più intelligente, anche solo di poco, avrebbe dovuto evitare di scrivere questa menzogna. Anche chi non sa niente di contabilità capirebbe che il costo singolo di un temolo 1+ sarebbe insostenibile per un bilancio come quello della TWT. Se fosse vero quello che sostiene questo tizio ci sarebbe bisogno di un permesso di pesca molto differente. Questo scritto è un po’ dedicato, anzi molto dedicato,  a tutti loro che hanno si rivedono nei panni di nostri antagonisti, si tutti quelli che si sentono un po tirati in ballo nei vari forum, ed hanno” la coda di paglia”.
E’ appena uscito su FLYFISHER, Australia New Zeland e Pacific Basin un articolo sulla Tail Water Tevere.
Tutto è nato dopo che ho guidato una coppia di australiani qualche giorno dello scorso anno sulla nostra zrs. In quel momento non si erano presentati per quello che in realtà erano, non volevano avere un trattamento speciale. Solo dopo il loro ritorno in Australia mi hanno svelato che avrebbero scritto un bell’articolo sulla TWT, sul mio servizio e sul nostro incredibile fiume. Ho avvertito il nostro presidente e ha aggiunto  del materiale per integrare con notizie e suggerimenti l’immenso articolo che ne  è  venuto fuori. Le nostre copie sono in arrivo, aspettiamo la consegna per posta.
Dall’Australia, passiamo al Giappone. Tre belle pagine della rivista di pesca a mosca  lo scorso settembre. Dal sol levante andrei negli Stati Uniti, da Fly Fisherman all’ Austin Fly Fisher oppure all’Angling Report che almeno una volta all’anno qualche subscribers riporta dell’avventura avuta sulle nostre homewater.
Gli inglesi che non sono quasi mai benevoli nelle opinioni nei nostri confronti. Questa volta hanno messo la Tail Water Tevere tra i dieci spot più importanti in Europa per la mosca secca.
La rivista ritengo che sia ben qualificata: Fly Fishing & Fly Tying:  Che dire! Possiamo poi passare alla tedesca Fliegenfischen o all’altra americana Fly Tiers o passare per il Portogallo e vedere articoli di ogni tipo pubblicati e tutti con opinioni positive. Senza parlare delle varie tv europee. Qualche “ignorante” potrebbe sostenere che molto è merito del World Tuscany Open,  riteniamo di no. E’ merito del Tevere. E’ il fiume più difficile e tecnico che abbia mai pescato, dove se non sai di pesca fai fatica anche a capire che ci sono i pesci. Se poi dei grandissimi pescatori come John Randolph, Hans van Klinken, Igor Stancev, giusto per citarne qualcuno, dicono che siamo fortunatissimi ad avere sotto casa un fiume così, non possiamo che essere soddisfatti. Viste le considerazioni  fatte dai “grandi” del nostro mondo, i detrattori della TWT e del Mosca Club Alto Tevere, che sparlano e scrivono falsità, in che categoria di pescatori potremmo collocarli?  Un aggettivo ce l’avrei e una collocazione gliela darei: quella dei piccoli uomini.
 http://www.lucacastellani.it/flyfishing/blog-en/
per saperne di più
Grazie per l’attenzione
Luca Castellani
http://www.lucacastellani.it
Questo articolo è stato pubblicato in Blog da Luca . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

I commenti sono chiusi.